1.1 Fasi progettuali

01. Indagini e
coinvolgimento delle
imprese

La fase 1 si concentra su un’articolata attività di ricerca e di animazione socio-economica volta sia a comprendere meglio i rispettivi sistemi di offerta turistica, sia a motivare e coinvolgere, all’interno delle azioni di progetto, il maggior numero possibile di operatori del settore turistico dei contesti transfrontalieri di riferimento. A conclusione di tale fase, in Tunisia è prevista la nascita di tre nuovi Club di Prodotto.

02. Strategie
e piani d’azione cooperativi

La fase 2 comprende un’attività di diagnosi territoriale e di programmazione strategica ed operativa, con la definizione di strumenti metodologici comuni e la predisposizione di linee di intervento ed azioni concrete per migliorare il grado di specializzazione di territori ed imprese dei due contesti transfrontalieri.

03. Azioni sul prodotto

La fase 3 si articola su due livelli. Il primo, a livello territoriale, con azioni volte alla realizzazione di nuove infrastrutture leggere e la creazione di nuovi servizi da destinare ai target della domanda turistica del progetto.
Il secondo livello coinvolge le imprese aderenti ai Club di Prodotto e prevede un’attività di assistenza tecnica volta a rafforzarne il grado di specializzazione e le capacità di marketing aziendali e di Marchio.

04. Comunicazione

Le attività di comunicazione sono sia di tipo istituzionale, riferite al progetto nel suo complesso, sia di promo-comunicazione a supporto dei Club di Prodotto coinvolti nel corso dell’iniziativa. Rispetto a quest’ultima attività, nella fase 4 del progetto sono previste campagne di comunicazione mirate, partecipazione a fiere e l’organizzazione di eventi promozionali destinati a raggiungere i target del progetto, sui mercati turistici nazionali ed internazionali.

1.2 Territori coinvolti

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1.3 Risultati attesi

Il progetto risponde a una concreta esigenza di cooperazione transfrontaliera, espressa dai partner, per risolvere i problemi strutturali che affliggono i rispettivi sistemi di produzione turistica e per affrontare insieme la sfida di un mercato turistico internazionale sempre più competitivo.

In itinere, il progetto intende rispondere concretamente alle esigenze espresse dai target individuati: PMI, istituzioni e turisti/cittadini. I territori di riferimento coinvolti nel progetto La.Them includono la Sicilia e, in via sperimentale, cinque governatorati della Tunisia: Ariana, Bizerte, Ben Arous, Manouba e Tunisi.

Nel breve periodo è attesa la crescita delle competenze di marketing delle PMI coinvolte, la nascita e/o il rafforzamento di aggregazioni di imprese per la promo-commercializzazione e il rafforzamento dei legami e delle sinergie tra comparto turistico e agricolo. Nel medio e lungo periodo è attesa una crescente diversificazione del sistema di offerta con la conseguente riduzione della stagionalità della domanda e della necessità di intermediazione di un sistema esterno.

Effetti sul sistema economico

In entrambi i contesti territoriali, gli effetti economici moltiplicativi dall’attuazione del progetto sono di tipo diretto e indiretto.

I primi fanno riferimento sia a imprese di alloggio che di produzione di beni in grado di soddisfare i bisogni espressi dai turisti: dai servizi di babysitting/pediatrici a quelli

per lo sport (guide cicloturistiche, equitazione, noleggio attrezzature e altri) alle visite di aziende agricole e ristoranti tipici.

Gli effetti indiretti fanno riferimento agli aspetti preliminari e/o collaterali delle attività turistiche come, per esempio, l’acquisto di attrezzature necessarie all’adesione ai marchi di qualità.

Il progetto prevede azioni specifiche relative al comparto agricolo sia durante l’indagine che nelle azioni seminariali e di assistenza tecnica successive.

Valore aggiunto

La.Them è anche il risultato della volontà dei partner istituzionali di riattivare e rafforzare le sinergie già avviate nel precedente progetto di cooperazione transfrontaliera “Culturas”.

Il valore aggiunto si evidenzia nell’impegno degli stessi partner transfrontalieri a indirizzare, attraverso le attività del progetto, le destinazioni Sicilia e Tunisia, potenziali concorrenti, verso comuni percorsi di crescita.

Per raggiungere tale scopo è necessario creare/rafforzare cluster di imprese rappresentati da marchi di qualità tematici transfrontalieri in grado di proporre prodotti turistici territoriali.

Questi ultimi verranno offerti ai rispettivi mercati nazionali e contestualmente sul mercato internazionale. I prodotti turistici della Tunisia verranno inoltre proposti all’emergente mercato dell’Algeria.

Innovazione

Risulta innovativa la metodologia di lavoro basata su un fitto calendario di incontri tecnico-scientifici tra i partner e nella condivisione continua di dati e strumenti di intervento. Un metodo derivato dall’approccio transfrontaliero dell’affrontare e trovare insieme soluzioni a un problema comune legato alla frammentazione e alla debolezza dei rispettivi sistemi turistici locali.

La tematica progettuale è innovativa perchè, in entrambi i contesti, le reti d’imprese sono associate a marchi di qualità turistica su specifici segmenti di mercato, anch’essi del tutto innovativi rispetto all’offerta tradizionale.

Le tipologie di aggregazione, conosciute come Club di Prodotto, sono state sperimentate da tempo in regioni dal grande successo turistico come l’Emilia Romagna e il Trentino. Risulta innovativo, dunque, il contesto transfrontaliero.

Innovativa è l’integrazione delle metodologie del marketing management e del bottom-up nello sviluppo progettuale. Grazie a esse è stata prevista, preliminarmente, una preziosa indagine sulle imprese locali volta ad acquisire importanti informazioni legate ai fabbisogni formativi/consulenziali e ai gap strutturali rispetto ai target di mercato individuati e a coinvolgere le imprese stesse a successive attività progettuali.

Altre azioni innovative rispetto al contesto transfrontaliero sono: la creazione di marchi transfrontalieri (con l’adozione di disciplinari comuni), le missioni di studio e di scambio transfrontaliero, il concorso di idee per l’attivazione di nuovi servizi dedicati, l’assistenza tecnica personalizzata in azienda e il mystery client per la verifica del rispetto degli standard.

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1.4 Organigramma

Coordinamento
Dipartimento dell’Agricoltura, Regione Siciliana (Capofila)
Coordinatore del progetto | Dott. Giuseppe Dimino
Direttore tecnico-scientifico | Dott.ssa Maria Sabrina Leone
Coordinamento e monitoraggio finanziario | Dott. Giuseppe Riggio, Dott. Nicola Gambi

Segretariato di Progetto
Dott.ri Dario Del Bosco, Baldassare Cacioppo, Massimo Cannata, Maruzza Cupane

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